domenica 16 ottobre 2011

Gita al lago - I parte


Sono Vittoria, 41 anni, insegnante di educazione fisica in un istituto superiore. Sono spostata, senza figli. Bionda, occhi castani, altezza media, tengo molto alla mia linea (sarà deformazione professionale?), ho una vita lavorativa ed affettiva normale, almeno fino a qualche mese fa...
Tutto è iniziato con una gita scolastica della 5° B magistrale, una delle classi che ho avuto lo scorso anno. A fine anno scolastico, a Luglio, finiti gli esami di maturità ed in accordo con le alunne, il preside ed i genitori si è deciso di fare una sorta di gita scolastica di fine anno e fine istituto. Le ragazze decisero una settimana al Lago di Garda, molto frequentato da turisti soprattutto nel periodo estivo.
Per risparmiare un po' e per rendere la gita "un'avventura", anzichè un hotel si è deciso di scegliere un agriturismo nelle colline attorno al lago, un bed & breakfast immerso nella natura, con un'unica camerata, letti a castello, cucina a fianco e bagno con docce dall'altra.
Sono abituata a vacanze del genere, un po' per sport, un po' perchè amo la natura e la vita all'aria aperta.
Alla gita si unì anche Federica, una collega di italiano, 36enne fidanzata, bassa statura, mora ed occhi azzurri.
Partimmo a fine luglio, un lunedì per poi tornare il sabato successivo. Arrivati con il pullman sul posto e scambiate le solite procedure con i proprietari dell'immobile, iniziammo subito a prendere i nostri posti nella camera, in modo da piazzare subito le nostre cose ed essere piu' libere tutta la giornata. La vista sul lago era bellissima e c'erano circa 400 metri a piedi per arrivare nella spiaggetta poco frequentata sul lago di Garda.
Fuori avevamo la possibilità di fare un barbecue, noleggare biciclette ed attrezzatura per soft-trekking nei sentieri attorno al lago.
C'erano 5 docce senza separatori, 2 bagni molto grandi, ed una cucina che somigliava ad un salotto tanto era grande. L'arredamento era tipico del trentino, con palquet e perlinato un po' dappertutto. Al centro della camera, una grossa stufa a pellet per potersi scaldare durante i mesi piu' fredi, decisamete inutilizzabile durante la nostra permanenza.
Dopo aver pranzato leggero con qualche panino, insalate e frutta, decidemmo di andare nella spiaggetta vicina all'agriturismo.
Una volta arrivate, notammo che il posto era fortunatamente semi deserto, c'èra la presenza solo di qualche turista tedesco.
Monia, una ragazza appena 19 enne, ad un certo punto lanciò una proposta: "ragazze, perchè non ci mettimao tutte in topless?". Risata generale di tutte le altre, ma lei, offesa per la sua proposta seria, si slacciò il reggiseno mostrando apertamente i suoi seni sodi e carnosi.
A quel punto, io e Federica non potemmo star zitte ed avvicinandoci a Monia le dicemmo che non era il caso di fare l'esibizionista, invitandola immediatamente a rimettersi l'indumento.
Ma subito la sua migliore amica Paola, seguì il suo gesto, e poi Rebecca e ancora Milena fecero lo stesso. Non sapevo piu' che fare, la cosa stava sfuggendo al mio controllo ed a quello della mia collega che rimase imbarazzata da questa cosa. Via via, anche le altre ragazze si tolsero il reggiseno ed io e Federica rimanemmo le uniche due del gruppo con entrambi i pezzi addosso.
Monia, vedendoci in quello stato di imbarazzo per l'accaduto ma anche di strana curiosità, si avvicinò a noi invitandoci a fare lo stesso. Io e la collega ci guardammo vicendevolmente, come se la richesta fosse uno scherzo, ma Monia nel frattempo passò velocemente dietro alla schiena di Federica e slacciò delicatamente il reggiseno alla sua insegnante di italiano, prima dietro al collo, poi slacciandole anche la parte dietro alla schiena.
Federica fece cadere ai suoi piedi il costume, mostrando le sue bellezze prosperose a me ed alle ragazze, senza dire una sola parola, come fosse impietrita, ma senza coprirsi con le braccia le zone intime superiori.
Mentre guardavo la mia collega in una "veste" mai vista in pubblico, Paola slacciò il mio reggiseno strappandomelo letteralmente di dosso. D'istindo mi coprìì, arrossendo, poi però vedendo le altre ragazze disinibite che giocavano e si divertivano in acqua, o prendevano il sole o chiaccheravano, tolsi le braccia dai seni e mi sedetti sul mio telo da mare a fianco di Federica che nel frattempo sorrise per la situazione.

"Visto prof che poi non è mica nulla di strano?" - disse Monia alle sue insegnanti - "Poi siamo solo noi e pochi turisti, qui tutti possono stare in topless senza problemi o vergogna. Inoltre siamo tutte donne, dov'è il problema?"
In effetti aveva ragione, non c'era nulla di cui preoccuparsi o vergognarsi.

Poco dopo dissi scherzosamente a Federica "non ti ho mai vista nuda e tu me, ma se posso farti un complimento hai un seno molto prosperoso e molto bello. Secondo me il tuo fidanzato ne adrà fiero di questo!"
La collega arrossì, ma poi mi rispose "grazie. Beh è una quarta buona tutta naturale. Ma anche tu hai un fisico molto bello, tipico di una insegnante di educazione fisica".
In effetti aveva ragione, tante ore di fitness non facevano altro che bene al mio corpo, seni inclusi.
Ma vedendo i corpi delle ragazze della classe, provavo u po' di invidia per le loro forme più giovani e piu' sode. I loro seni erano alcuni grandi, altri piu' atletici ma comunque sempre sodi, delicati e maledettamente provocanti.

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