Sono Vittoria, 41 anni, insegnante di
educazione fisica in un istituto superiore. Sono spostata, senza
figli. Bionda, occhi castani, altezza media, tengo molto alla mia
linea (sarà deformazione professionale?), ho una vita lavorativa ed
affettiva normale, almeno fino a qualche mese fa...
Tutto è iniziato con una gita
scolastica della 5° B magistrale, una delle classi che ho avuto lo
scorso anno. A fine anno scolastico, a Luglio, finiti gli esami di
maturità ed in accordo con le alunne, il preside ed i genitori si è
deciso di fare una sorta di gita scolastica di fine anno e fine
istituto. Le ragazze decisero una settimana al Lago di Garda, molto
frequentato da turisti soprattutto nel periodo estivo.
Per risparmiare un po' e per rendere la
gita "un'avventura", anzichè un hotel si è deciso di
scegliere un agriturismo nelle colline attorno al lago, un bed &
breakfast immerso nella natura, con un'unica camerata, letti a
castello, cucina a fianco e bagno con docce dall'altra.
Sono abituata a vacanze del genere, un
po' per sport, un po' perchè amo la natura e la vita all'aria
aperta.
Alla gita si unì anche Federica, una
collega di italiano, 36enne fidanzata, bassa statura, mora ed occhi
azzurri.
Partimmo a fine luglio, un lunedì per
poi tornare il sabato successivo. Arrivati con il pullman sul posto e
scambiate le solite procedure con i proprietari dell'immobile,
iniziammo subito a prendere i nostri posti nella camera, in modo da
piazzare subito le nostre cose ed essere piu' libere tutta la
giornata. La vista sul lago era bellissima e c'erano circa 400 metri
a piedi per arrivare nella spiaggetta poco frequentata sul lago di
Garda.
Fuori avevamo la possibilità di fare
un barbecue, noleggare biciclette ed attrezzatura per soft-trekking
nei sentieri attorno al lago.
C'erano 5 docce senza separatori, 2
bagni molto grandi, ed una cucina che somigliava ad un salotto tanto
era grande. L'arredamento era tipico del trentino, con palquet e
perlinato un po' dappertutto. Al centro della camera, una grossa
stufa a pellet per potersi scaldare durante i mesi piu' fredi,
decisamete inutilizzabile durante la nostra permanenza.
Dopo aver pranzato leggero con qualche
panino, insalate e frutta, decidemmo di andare nella spiaggetta
vicina all'agriturismo.
Una volta arrivate, notammo che il
posto era fortunatamente semi deserto, c'èra la presenza solo di
qualche turista tedesco.
Monia, una ragazza appena 19 enne, ad
un certo punto lanciò una proposta: "ragazze, perchè non ci
mettimao tutte in topless?". Risata generale di tutte le altre,
ma lei, offesa per la sua proposta seria, si slacciò il reggiseno
mostrando apertamente i suoi seni sodi e carnosi.
A quel punto, io e Federica non potemmo
star zitte ed avvicinandoci a Monia le dicemmo che non era il caso di
fare l'esibizionista, invitandola immediatamente a rimettersi
l'indumento.
Ma subito la sua migliore amica Paola,
seguì il suo gesto, e poi Rebecca e ancora Milena fecero lo stesso.
Non sapevo piu' che fare, la cosa stava sfuggendo al mio controllo ed
a quello della mia collega che rimase imbarazzata da questa cosa. Via
via, anche le altre ragazze si tolsero il reggiseno ed io e Federica
rimanemmo le uniche due del gruppo con entrambi i pezzi addosso.
Monia, vedendoci in quello stato di
imbarazzo per l'accaduto ma anche di strana curiosità, si avvicinò
a noi invitandoci a fare lo stesso. Io e la collega ci guardammo
vicendevolmente, come se la richesta fosse uno scherzo, ma Monia nel
frattempo passò velocemente dietro alla schiena di Federica e
slacciò delicatamente il reggiseno alla sua insegnante di italiano,
prima dietro al collo, poi slacciandole anche la parte dietro alla
schiena.
Federica fece cadere ai suoi piedi il
costume, mostrando le sue bellezze prosperose a me ed alle ragazze,
senza dire una sola parola, come fosse impietrita, ma senza coprirsi
con le braccia le zone intime superiori.
Mentre guardavo la mia collega in una
"veste" mai vista in pubblico, Paola slacciò il mio
reggiseno strappandomelo letteralmente di dosso. D'istindo mi coprìì,
arrossendo, poi però vedendo le altre ragazze disinibite che
giocavano e si divertivano in acqua, o prendevano il sole o
chiaccheravano, tolsi le braccia dai seni e mi sedetti sul mio telo
da mare a fianco di Federica che nel frattempo sorrise per la
situazione.
"Visto prof che poi non è mica
nulla di strano?" - disse Monia alle sue insegnanti - "Poi
siamo solo noi e pochi turisti, qui tutti possono stare in topless
senza problemi o vergogna. Inoltre siamo tutte donne, dov'è il
problema?"
In effetti aveva ragione, non c'era
nulla di cui preoccuparsi o vergognarsi.
Poco dopo dissi scherzosamente a
Federica "non ti ho mai vista nuda e tu me, ma se posso farti un
complimento hai un seno molto prosperoso e molto bello. Secondo me il
tuo fidanzato ne adrà fiero di questo!"
La collega arrossì, ma poi mi rispose
"grazie. Beh è una quarta buona tutta naturale. Ma anche tu hai
un fisico molto bello, tipico di una insegnante di educazione
fisica".
In effetti aveva ragione, tante ore di
fitness non facevano altro che bene al mio corpo, seni inclusi.
Ma vedendo i corpi delle ragazze della
classe, provavo u po' di invidia per le loro forme più giovani e
piu' sode. I loro seni erano alcuni grandi, altri piu' atletici ma
comunque sempre sodi, delicati e maledettamente provocanti.
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