domenica 16 ottobre 2011

Gita al lago - ultima parte


Durante la giornata tutte sembravano tramare qualcosa, anche la mia collega sembrava "strana". Arrivati a sera, mentre le ragazze si preparavano per il sonno, rimasi un po' fuori davanti all'agriturismo a guardare le stelle, sdraiata sul prato. Poco dopo mi raggiunde Federica.
"Cosa fai qui da sola" mi chiese.
"Guardo le stelle" risposi.
"E cosa ti dicono"
"Non lo so... guardo e basta, senza pensare." In realtà i miei pensieri erano rivolti alla notte prima ed a quello che avevo fatto, accarezzandomi come una pazza nelle parti intime.
"Posso sedermi un po' qui di fianco a te?"
"Certamente" le risposi.
"Sai", mi disse, "a volte penso che la felicità uno se la debba andare a cercare. Altre volte invece viene da sola, nei modi che nemmeno immagini."
"Perchè dici questo?" le chiesi e lei rispose "Tu sei sposata, vero?"
"Si"
"Io sono fidanzata, ma è quasi la stessa cosa per il sesso."
"E sarebbe?"
"Sarebbe che il mio fidanzato mi da tanto, ma non credevo che si potessero avere orgasmi molto forti anche in altri modi".
A quel punto la guardai e le chiesi "in che modi intendi?"
Ma lei rispose semplicemente "Tu hai mai fatto l'amore ocn una donna?"
"Ma sei matta!" le risposi. A quel punto scattò in piedi e mi disse "ok, scusami. Vado a dormire."
"No scusami, resta qui, spiegami meglio...."
Tornò indietro e mi disse "ho capito cosa succedeva tra le ragazze le altre sere... stanotte hanno deciso che la loro preda ero io. Credo che Monia e qualcuna di loro fossero interessate ai miei seni, forse non so.. la curiosità, la loro età le porta a far questo, non so... ma mi sono ritrovata pian piano due labbra che mi succhiavano i capezzoli e... oh scusa... ma cosa ti sto dicendo..."
Nel frattempo io ascoltavo impietrita, ma nello stesso tempo eccitata da questa cosa.
Allora le chiesi "no dai, vai avanti, siamo tra donne... non dobbiamo nascondere queste cose anche se... sono un po' insolite alle mie orecchie".
E lei "...allora... mi hanno accarezzata e succhiata, ma ti dico inizialmente non capivo se stavo sognando o meno, poi ho iniziato a svegliarmi pian piano ed ho preso coscenza che il mio fidanzato non c'era, quindi sentendomi toccare il corpo nonpotevano esser altro che qualcuna di loro."
Poi continuò "beh insomma, è stata una sensazione strana... volevo urlare e dire cosa stavano facendo, ma una forza dentro me mi frenava, provavo piacere e loro andavano a ritmo col mio piacere, quasi come sapessero ciò che volevo."
"Solo una donna sa quello che vuole un'altra donna" dissi io istintivamente.
"Probabilmente è così" rispose lei.
"Quindi tu credi che ci siano delle ragazze bisex nella classe?" dissi io.
"Piu' che bisex, credo facciano questo un po' per gioco, un po' per curiosità di sperimentare il sesso in un altro modo".
"E quindi ti è piaciuto?"
"si" rispose.
"Lo rifaresti?" chiesi.
"Non so.. se mi ritrovassi in quella situazione... probabilmente si.."
"E sai chi sarà la prossima stanotte?"
"Non lo so.. non so nemmeno se stanotte faccian qualcosa" rispose Federica.

Questo discorso mi aveva eccitata, pensarla tra le braccia di alcune ragazze, posseduta e baciata come in un'orgia di donne mi intrigava.
In realtà credo che Federica sapesse qualcosa, ma non voleva parlare.

Andammo così a dormire, mentre io rimuginavo su ciò che era accaduto e sulle certezze che ormai avevo. Le ragazze facevano delle orge tra loro, masturbandosi ed eccitandosi a vicenda.
Una volta spente le luci nella camerata, decisi di chiedere a Federica se voleva scambiare il posto con me, forse perchè temevo tornassero da lei ed al suo posto c'ero io... Mi sentivo una ninfomane, mi sentivo una stupida con quel comportamento, ma volevo provare a vedere se, "per sbaglio" avessero preso me e cosa sarebbe successo...

Mentre io e Federica scambiavamo il letto, nonfeci in tempo a sedermi che lei mi prese i fianchi da dietro e spostandomi delicatamente i capelli dal collo, mi diede un bacio nella nuca, facendomi rabbrividire. Stavo per chiederle cosa stava facendo, ma non avevo la forza per farlo.
Ad un certo punto mi sollevò la canottiera e senza toglierla la posò sopra ai miei seni, mentre dolcemente sentivo le sue mani che li sollevavano e li strizzavano. Poi disse piano "avanti..." e dopo poci istanti sentii una mano accarezzarmi il viso, poi pian piano scese ad incontrare la mia tetta sinistra e le sue dita iniziarono a giocare col mio capezzolo, ormai indurito di piacere.
Un attimo dopo un'altra mano tocco l'altro seno, ma questa volta sentii dapprima un po' di aria, poi una lingua che roteava attorno al capezzolo destro, strappandomi dalla bocca un versetto di piacere.
A quel punto anche un'altra bocca si avvicinò all'altro seno ed insieme, come a ritmo di musica, iniziarono a succiare le mie tette, mentre Federica continuava a baciarmi il collo e sussurrarmi "brava, così, stai tranquilla, goditi questo momento... e ciò che verrà..."
Questa cosa mi eccitava ancora di piu', mentre una terza mano si avvicinava alle mie gambe... e saliva, fino ad accarezzare i miei slip.
Federica tolse le mani dai fianchi, scese dolcemente sfilandomi piano gli slip, poi mi sfilò la canottiera, lascaindomi completamente nuda con mille mani femminili che mi accarezzavano ovunque.

In tutto questo movimento, al buoi cercai il corpo di chi mi stava succhiando i capezzoli ed a mia volta ripagai il debito strizzando un capezzolo ad un ad all'altra ragazza, senza sapere chi potessero essere. Le sentii gemere insieme ed il mio sesso iniziava a "muoversi".
Una voce mi disse "ora sdraiati sul letto", così mi misi sul letto di Federica e sentii ancora altre mani su di me, bocche che mi baciavano ovunque e due nei miei seni. Nel frattempo Federica si avvicinò al mio orecchio e mi disse "voglio sentire il tuo sesso, sento che sei molto bagnata, voglio farti impazzire di piacere".
Così sentì subito il suo fiato sul mio sesso, poi due dita mi aprirono le grandi labbra ed una lingua entrò ed accarezzò il mio sesso, mentre un dito penetrava sempre piu' la mia vagina.

In quel momento la mia estasi era a mille, iniziai a gemere piu' forte, in modo regolare mentre la lingua insisteva nel mio sesso caldo e umido.
Poi smise... ma poco dopo sentii qualcosa davanti alla mia bocca e dall'odore capii che era il sesso di una di loro e che aspettava il trattamento ricevuto prima dal mio.. non pensai due volte a ciò che facevo ed iniziai a baciare subito, poi a leccare dolcemente quella parte di donna che non avevo mai sentito, ma che eccitava parecchio me e chi stavo facendo godere. Questo doveva essere il famoso sessantanove, dove due donne si baciano e leccano a vicenda i sessi.
Mentre due mani strizzavano i miei seni ed una lingua insisteva sul mio clitoride, emisi un gemito di piacere forte... avevo raggiunto l'orgasmo piu' forse che avessi mai provato.

Federica andò ad accendere la luce, e mi ritrovai tutte le ragazze attorno a me, come delle ninfomani. Monia che aveva capito di aver leccato prima mi disse "prof, mi è piaciuta tantissimo" poi mi baciò sulle labbra, mentre altre mani mi accarezzavano nuovamente.

Poi vidi Federica presa per mano da alcune ragazze, fatta adagiare sul letto di una di loro, poco dopo la sentii godere, avvolta da questo gruppo di "piragna" femminili, assetate del suo corpo e dei suoi meravigliosi seni.
Vederla in quel modo mi eccitava ancor di più, così decisi con le altre di possederla tutte assieme.

Monia si allontanò un attimo, prese qualcosa dentro al suo zaino e tornò nel gruppo. "Adesso facciamo godere la prof Federica...." e lentamente, le infilò il vibratore che aveva portato con se dentro la mia collega, che presa dall'eccitazione totale, iniziò a muoversi come una pazza e urlava "si, di piu', ancora Monia, si... fammi godere".
Dopo pochi minuti Federica emise un gemito pazzesco, mentre un liquido trasparente e caldo inondò il viso di Monia e delle ragazze davanti al suo sesso: era venuta.

Dopo quella notte, ce ne furono altre uguali, ma arrivò il giorno della partenza. Quando ritornarono a casa, si chiesero l'un l'altra se la vacanza era stata interessante. Federica disse "per me è stata fantastica, tu cosa ne pensi Vittoria?"
"Credo che questa sia solo la prima vacanza che faremo.... vero ragazze?"

Gita al lago - II parte


Nel tardo pomeriggio tornammo tutte al nostro agriturismo e dopo una meritata doccia ed una cena a base di pesce in una trattoria del luogo, andammo a dormire. Eravamo tutte stanche al punto che dopo pochissimo tempo ci addormentammo.
Nel buio della stanza, a notte inoltrata sentimmo un po' di movimenti tra le ragazze ed essendo tutte nella stessa stanza, non si poteva evitare di sentire. Io dormivo nel letto sopra alla mia collega Federica, la quale sentiva un via vai di persone da un letto all'altro. Poco dopo il silenzio, così prese anche dalla stanchezza della giornata, ci riaddormentammo nuovamente fino alla sveglia del mattino successivo.

La seconda giornata prevedeva un'escursione in comitiva nei sentieri attorno al lago con pranzo al sacco. Dopo una doccia e la colazione, mentre stavamo per partire, una ragazza dimenticò il sacchetto col pranzo nella stanza, così mentre nel frattempo il gruppo inizio a camminare, aspettai la ragazza mentre andava a prendersi il pranzo.
"Prof, le lascio un attimo le mie cose qui, torno subito!" mi disse. Nel frattempo che era all'intrno della stanza le arrivò un messaggio sul cellulare. Non era affar mio vedere chi fosse ed il contenuto del messaggio, ma la curiosità è donna ed io... non potevo resistere nel vedere che genere di messaggi si scambiassero le ragazze della sua età. Magari poteva essere il fidanzato, oppure un'amica, o i genitori che chiedevano come stava. Mah... lessi il messaggio e proveniva da una sua compagna di classe, Monia. Scriveva: "Abbiamo sorteggiato, stanotte tocca a te".
Tocca a te cosa? Cos'era il trambusto della notte passata? Mi sorgevano mille dubbi... che siano semplicemente uscite fuori di nascosto? Oppure a fumarsi una sigaretta in compagnia?Uhm... non mi era chiara questa cosa...
Decisi di non dir nulla alla ragazza e di ignorare questa cosa, ma dovevo avvertire la mia collega Federica. Erano tutte ragazze sotto la nostra responsabilità e non volevo succedesse nulla di spiacevole a nessuna di loro.

Raggiungemmo il gruppo e strada facendo parlai a bassa voce con la mia collega di quanto avevo appreso. Anche lei aveva gli stessi miei pensieri, così decidemmo di sorvegliare meglio la cosa nella notte a venire. Durante la giornata le ragazze non diedero alcun segno di nascondere qualcosa, erano tranquille come sempre. Ma quella Monia... durante l'ultimo anno ha sempre dimostrato di essere intelligente, ma anche molto furba. Sentivo che nascondeva qualcosa... ma cosa?

Tornate a casa alla sera, dopo una lunga passeggiata, lasciammo le ragazze farsi la doccia per prime, poi andammo io e Federica, anche per avere un po' piu' di privacy (dopo ormai esserci già viste nude) dalle studentesse.
La sera organizzammo una grigliata fuori dal nostro agriturismo e cenare alla luce del falò fu veramente molto bello.
Tutte in cerchio ci raccontammo il riassunto dell'anno scolastico, spettegolammo su colleghi ed altre attività della scuola, in modo molto tranquillo e sereno, come fossimo tutte amiche da una vita.

Arrivò l'ora di dormire ed una volta data la buonanotte a tutti e spente le luci, io e la collega Federica stammo con le orecchie pronte a captare strani movimenti per capire cosa poteva succedere quella notte. Dopo circa un'oretta, sentimmo alcune ragazze che si muovevano nella stanza, e che pian piano si avvicinavano tutte in un'unica direzione: quella di Pamela, la ragazza che aveva ricevuto il messaggio. Io e Federica decidemmo di scendere dal letto silenziosamente ed avvicinarci un po', al buio, per capire cosa stava succedendo.
Piu' ci avvicinavamo al letto, più sentimmo ansimare, piccoli gemiti ma non capivamo cosa stesse succedendo. Non volemmo accendere la luce perchè non volevamo eventualmente disturbare le altre ragazze che dormivano e perchè comunque poteva essere semplicemente una bravata di 19enni che festeggiavano la loro maturità in qualche modo.
Tornammo così a tastoni ai nostri letti e dopo circa mezz'ora, tutto taque.

La mattina seguente al risveglio ogni ragazza si trovava nel proprio letto, sembrava che nulla di strano fosse successo. Dopo esserci preparate, andammo in cucina per la colazione dove le altre ragazze ci aspettavano, guardandoci con aria interrogativa. Mania e Pamela sedevano vicine e stavano parlandosi a voce bassa per non farsi sentire.
Ad un certo punto, Pamela mi si avvicinò e silenziosamente mi chiese: "che taglia porta secondo le la prof. Federica?". Io arrossii e non sapevo che rispondere... ma soprattutto le chiesi "ma che domando sono queste? Non ti sembra di chiedere cose molto personali?"
La ragazza rise, poi disse "beh, visto che ormai le nostre tette si conoscono, perchè non approfondire il discorso?"
Rimasi di sasso... presi così questa ragazza da parte, uscimmo un attimo e le chiesi chiaro e tondo cosa sia successo la notte prima. Lei con un po' di timidezza e paura cercò di spiegare: "... è una specie di gioco che ci siamo inventate... sorteggiamo una di noi ed alla notte facciamo visita nel suo letto..."
"E poi" le chiesi.
"...e poi.. poi nulla, si fanno due chiacchere..." rispose. Non potevo dirle che avevo sentito rumori di una donna che godeva sessualmente, perchè era troppo esplicito.
Per il momento l'argomento era chiuso, ma avevo mille pensieri per la testa.

La notte seguente, nel pieno della notte, sentii ancora muoversi delle ragazze, ma stavolta mi sembravano piu' "vicine". Visto il caldo, molte di loro dormivano solamente con gli slip o al massimo una canottiera, come di conseguenza anche io e la mia collega.
Ed erano proprio da lei che stavano agendo quella notte... sentii rumori come di bacetti, poi poco dopo sentii che piu' persone erano presenti nelle vicinanze del letto di Federica, poi iniziai a sentir ansimare... Era la mia collega... stavolta, riconoscevo il tono della sua voce...
Non sapevo cosa stesse succedendo esattamente, ma sapevo che lei era sotto di me ed in qualche modo stava godendo e questo, non so come, mi eccitava...
Pensavo ai suoi seni nudi quando eravamo in topless sulla spiaggia, al suo corpo quando facevamo la doccia... ed ora pensavo a cosa stesse facendo mentre godeva dolcemente, con un filo di voce per non disturbare.
Iniziai ad accarezzrmi un capezzolo, e piu' sentivo la mia collega gemere, più lo strizzavo. Ma quando sentii il suo piacere crescere e piuù voci attorno al nostro letto, abbi l'istinto di accarezzare il mio sesso, lentamente, fino a che non raggiunsi l'orgasmo, pensando al suo piacere, pensando a quello che mi da mio marito quando facciamo l'amore e che in quel momento lo avrei voluto tutto dentro di me, senza pudore, davanti a tutte le ragazze.
Il mio dito affondava, mentre il pensiero di mio marito cresceva, ma nello stesso tempo immaginavo anche le dita di Federica che entravano dentro di me per darmi piacere. Non sapevo cosa stava accadendo, cosa stavo pensando mente mi toccavo da sola, pensando che li al buoi ero nuda davanti a tante altre ragazze che potenzialmente mi avrebbero potuto vedere o sentire.

Caddi poi in un sonno profondo e rimasi instupidita per quel che avevo fatto.

La mattina seguente Federica del io al risveglio ci guardammo negli occhi, quasi come a parlarci senza aprir bocca. Sapevamo entrambe che qualcosa era successo, ma non volevamo crederlo, come fosse un segreto.

Gita al lago - I parte


Sono Vittoria, 41 anni, insegnante di educazione fisica in un istituto superiore. Sono spostata, senza figli. Bionda, occhi castani, altezza media, tengo molto alla mia linea (sarà deformazione professionale?), ho una vita lavorativa ed affettiva normale, almeno fino a qualche mese fa...
Tutto è iniziato con una gita scolastica della 5° B magistrale, una delle classi che ho avuto lo scorso anno. A fine anno scolastico, a Luglio, finiti gli esami di maturità ed in accordo con le alunne, il preside ed i genitori si è deciso di fare una sorta di gita scolastica di fine anno e fine istituto. Le ragazze decisero una settimana al Lago di Garda, molto frequentato da turisti soprattutto nel periodo estivo.
Per risparmiare un po' e per rendere la gita "un'avventura", anzichè un hotel si è deciso di scegliere un agriturismo nelle colline attorno al lago, un bed & breakfast immerso nella natura, con un'unica camerata, letti a castello, cucina a fianco e bagno con docce dall'altra.
Sono abituata a vacanze del genere, un po' per sport, un po' perchè amo la natura e la vita all'aria aperta.
Alla gita si unì anche Federica, una collega di italiano, 36enne fidanzata, bassa statura, mora ed occhi azzurri.
Partimmo a fine luglio, un lunedì per poi tornare il sabato successivo. Arrivati con il pullman sul posto e scambiate le solite procedure con i proprietari dell'immobile, iniziammo subito a prendere i nostri posti nella camera, in modo da piazzare subito le nostre cose ed essere piu' libere tutta la giornata. La vista sul lago era bellissima e c'erano circa 400 metri a piedi per arrivare nella spiaggetta poco frequentata sul lago di Garda.
Fuori avevamo la possibilità di fare un barbecue, noleggare biciclette ed attrezzatura per soft-trekking nei sentieri attorno al lago.
C'erano 5 docce senza separatori, 2 bagni molto grandi, ed una cucina che somigliava ad un salotto tanto era grande. L'arredamento era tipico del trentino, con palquet e perlinato un po' dappertutto. Al centro della camera, una grossa stufa a pellet per potersi scaldare durante i mesi piu' fredi, decisamete inutilizzabile durante la nostra permanenza.
Dopo aver pranzato leggero con qualche panino, insalate e frutta, decidemmo di andare nella spiaggetta vicina all'agriturismo.
Una volta arrivate, notammo che il posto era fortunatamente semi deserto, c'èra la presenza solo di qualche turista tedesco.
Monia, una ragazza appena 19 enne, ad un certo punto lanciò una proposta: "ragazze, perchè non ci mettimao tutte in topless?". Risata generale di tutte le altre, ma lei, offesa per la sua proposta seria, si slacciò il reggiseno mostrando apertamente i suoi seni sodi e carnosi.
A quel punto, io e Federica non potemmo star zitte ed avvicinandoci a Monia le dicemmo che non era il caso di fare l'esibizionista, invitandola immediatamente a rimettersi l'indumento.
Ma subito la sua migliore amica Paola, seguì il suo gesto, e poi Rebecca e ancora Milena fecero lo stesso. Non sapevo piu' che fare, la cosa stava sfuggendo al mio controllo ed a quello della mia collega che rimase imbarazzata da questa cosa. Via via, anche le altre ragazze si tolsero il reggiseno ed io e Federica rimanemmo le uniche due del gruppo con entrambi i pezzi addosso.
Monia, vedendoci in quello stato di imbarazzo per l'accaduto ma anche di strana curiosità, si avvicinò a noi invitandoci a fare lo stesso. Io e la collega ci guardammo vicendevolmente, come se la richesta fosse uno scherzo, ma Monia nel frattempo passò velocemente dietro alla schiena di Federica e slacciò delicatamente il reggiseno alla sua insegnante di italiano, prima dietro al collo, poi slacciandole anche la parte dietro alla schiena.
Federica fece cadere ai suoi piedi il costume, mostrando le sue bellezze prosperose a me ed alle ragazze, senza dire una sola parola, come fosse impietrita, ma senza coprirsi con le braccia le zone intime superiori.
Mentre guardavo la mia collega in una "veste" mai vista in pubblico, Paola slacciò il mio reggiseno strappandomelo letteralmente di dosso. D'istindo mi coprìì, arrossendo, poi però vedendo le altre ragazze disinibite che giocavano e si divertivano in acqua, o prendevano il sole o chiaccheravano, tolsi le braccia dai seni e mi sedetti sul mio telo da mare a fianco di Federica che nel frattempo sorrise per la situazione.

"Visto prof che poi non è mica nulla di strano?" - disse Monia alle sue insegnanti - "Poi siamo solo noi e pochi turisti, qui tutti possono stare in topless senza problemi o vergogna. Inoltre siamo tutte donne, dov'è il problema?"
In effetti aveva ragione, non c'era nulla di cui preoccuparsi o vergognarsi.

Poco dopo dissi scherzosamente a Federica "non ti ho mai vista nuda e tu me, ma se posso farti un complimento hai un seno molto prosperoso e molto bello. Secondo me il tuo fidanzato ne adrà fiero di questo!"
La collega arrossì, ma poi mi rispose "grazie. Beh è una quarta buona tutta naturale. Ma anche tu hai un fisico molto bello, tipico di una insegnante di educazione fisica".
In effetti aveva ragione, tante ore di fitness non facevano altro che bene al mio corpo, seni inclusi.
Ma vedendo i corpi delle ragazze della classe, provavo u po' di invidia per le loro forme più giovani e piu' sode. I loro seni erano alcuni grandi, altri piu' atletici ma comunque sempre sodi, delicati e maledettamente provocanti.

Benvenuti

Benvenuti su questo blog. Presto pubblicherò diverse storie, spero le apprezzerete!