domenica 16 ottobre 2011

Gita al lago - II parte


Nel tardo pomeriggio tornammo tutte al nostro agriturismo e dopo una meritata doccia ed una cena a base di pesce in una trattoria del luogo, andammo a dormire. Eravamo tutte stanche al punto che dopo pochissimo tempo ci addormentammo.
Nel buio della stanza, a notte inoltrata sentimmo un po' di movimenti tra le ragazze ed essendo tutte nella stessa stanza, non si poteva evitare di sentire. Io dormivo nel letto sopra alla mia collega Federica, la quale sentiva un via vai di persone da un letto all'altro. Poco dopo il silenzio, così prese anche dalla stanchezza della giornata, ci riaddormentammo nuovamente fino alla sveglia del mattino successivo.

La seconda giornata prevedeva un'escursione in comitiva nei sentieri attorno al lago con pranzo al sacco. Dopo una doccia e la colazione, mentre stavamo per partire, una ragazza dimenticò il sacchetto col pranzo nella stanza, così mentre nel frattempo il gruppo inizio a camminare, aspettai la ragazza mentre andava a prendersi il pranzo.
"Prof, le lascio un attimo le mie cose qui, torno subito!" mi disse. Nel frattempo che era all'intrno della stanza le arrivò un messaggio sul cellulare. Non era affar mio vedere chi fosse ed il contenuto del messaggio, ma la curiosità è donna ed io... non potevo resistere nel vedere che genere di messaggi si scambiassero le ragazze della sua età. Magari poteva essere il fidanzato, oppure un'amica, o i genitori che chiedevano come stava. Mah... lessi il messaggio e proveniva da una sua compagna di classe, Monia. Scriveva: "Abbiamo sorteggiato, stanotte tocca a te".
Tocca a te cosa? Cos'era il trambusto della notte passata? Mi sorgevano mille dubbi... che siano semplicemente uscite fuori di nascosto? Oppure a fumarsi una sigaretta in compagnia?Uhm... non mi era chiara questa cosa...
Decisi di non dir nulla alla ragazza e di ignorare questa cosa, ma dovevo avvertire la mia collega Federica. Erano tutte ragazze sotto la nostra responsabilità e non volevo succedesse nulla di spiacevole a nessuna di loro.

Raggiungemmo il gruppo e strada facendo parlai a bassa voce con la mia collega di quanto avevo appreso. Anche lei aveva gli stessi miei pensieri, così decidemmo di sorvegliare meglio la cosa nella notte a venire. Durante la giornata le ragazze non diedero alcun segno di nascondere qualcosa, erano tranquille come sempre. Ma quella Monia... durante l'ultimo anno ha sempre dimostrato di essere intelligente, ma anche molto furba. Sentivo che nascondeva qualcosa... ma cosa?

Tornate a casa alla sera, dopo una lunga passeggiata, lasciammo le ragazze farsi la doccia per prime, poi andammo io e Federica, anche per avere un po' piu' di privacy (dopo ormai esserci già viste nude) dalle studentesse.
La sera organizzammo una grigliata fuori dal nostro agriturismo e cenare alla luce del falò fu veramente molto bello.
Tutte in cerchio ci raccontammo il riassunto dell'anno scolastico, spettegolammo su colleghi ed altre attività della scuola, in modo molto tranquillo e sereno, come fossimo tutte amiche da una vita.

Arrivò l'ora di dormire ed una volta data la buonanotte a tutti e spente le luci, io e la collega Federica stammo con le orecchie pronte a captare strani movimenti per capire cosa poteva succedere quella notte. Dopo circa un'oretta, sentimmo alcune ragazze che si muovevano nella stanza, e che pian piano si avvicinavano tutte in un'unica direzione: quella di Pamela, la ragazza che aveva ricevuto il messaggio. Io e Federica decidemmo di scendere dal letto silenziosamente ed avvicinarci un po', al buio, per capire cosa stava succedendo.
Piu' ci avvicinavamo al letto, più sentimmo ansimare, piccoli gemiti ma non capivamo cosa stesse succedendo. Non volemmo accendere la luce perchè non volevamo eventualmente disturbare le altre ragazze che dormivano e perchè comunque poteva essere semplicemente una bravata di 19enni che festeggiavano la loro maturità in qualche modo.
Tornammo così a tastoni ai nostri letti e dopo circa mezz'ora, tutto taque.

La mattina seguente al risveglio ogni ragazza si trovava nel proprio letto, sembrava che nulla di strano fosse successo. Dopo esserci preparate, andammo in cucina per la colazione dove le altre ragazze ci aspettavano, guardandoci con aria interrogativa. Mania e Pamela sedevano vicine e stavano parlandosi a voce bassa per non farsi sentire.
Ad un certo punto, Pamela mi si avvicinò e silenziosamente mi chiese: "che taglia porta secondo le la prof. Federica?". Io arrossii e non sapevo che rispondere... ma soprattutto le chiesi "ma che domando sono queste? Non ti sembra di chiedere cose molto personali?"
La ragazza rise, poi disse "beh, visto che ormai le nostre tette si conoscono, perchè non approfondire il discorso?"
Rimasi di sasso... presi così questa ragazza da parte, uscimmo un attimo e le chiesi chiaro e tondo cosa sia successo la notte prima. Lei con un po' di timidezza e paura cercò di spiegare: "... è una specie di gioco che ci siamo inventate... sorteggiamo una di noi ed alla notte facciamo visita nel suo letto..."
"E poi" le chiesi.
"...e poi.. poi nulla, si fanno due chiacchere..." rispose. Non potevo dirle che avevo sentito rumori di una donna che godeva sessualmente, perchè era troppo esplicito.
Per il momento l'argomento era chiuso, ma avevo mille pensieri per la testa.

La notte seguente, nel pieno della notte, sentii ancora muoversi delle ragazze, ma stavolta mi sembravano piu' "vicine". Visto il caldo, molte di loro dormivano solamente con gli slip o al massimo una canottiera, come di conseguenza anche io e la mia collega.
Ed erano proprio da lei che stavano agendo quella notte... sentii rumori come di bacetti, poi poco dopo sentii che piu' persone erano presenti nelle vicinanze del letto di Federica, poi iniziai a sentir ansimare... Era la mia collega... stavolta, riconoscevo il tono della sua voce...
Non sapevo cosa stesse succedendo esattamente, ma sapevo che lei era sotto di me ed in qualche modo stava godendo e questo, non so come, mi eccitava...
Pensavo ai suoi seni nudi quando eravamo in topless sulla spiaggia, al suo corpo quando facevamo la doccia... ed ora pensavo a cosa stesse facendo mentre godeva dolcemente, con un filo di voce per non disturbare.
Iniziai ad accarezzrmi un capezzolo, e piu' sentivo la mia collega gemere, più lo strizzavo. Ma quando sentii il suo piacere crescere e piuù voci attorno al nostro letto, abbi l'istinto di accarezzare il mio sesso, lentamente, fino a che non raggiunsi l'orgasmo, pensando al suo piacere, pensando a quello che mi da mio marito quando facciamo l'amore e che in quel momento lo avrei voluto tutto dentro di me, senza pudore, davanti a tutte le ragazze.
Il mio dito affondava, mentre il pensiero di mio marito cresceva, ma nello stesso tempo immaginavo anche le dita di Federica che entravano dentro di me per darmi piacere. Non sapevo cosa stava accadendo, cosa stavo pensando mente mi toccavo da sola, pensando che li al buoi ero nuda davanti a tante altre ragazze che potenzialmente mi avrebbero potuto vedere o sentire.

Caddi poi in un sonno profondo e rimasi instupidita per quel che avevo fatto.

La mattina seguente Federica del io al risveglio ci guardammo negli occhi, quasi come a parlarci senza aprir bocca. Sapevamo entrambe che qualcosa era successo, ma non volevamo crederlo, come fosse un segreto.

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