Nel tardo pomeriggio tornammo tutte al
nostro agriturismo e dopo una meritata doccia ed una cena a base di
pesce in una trattoria del luogo, andammo a dormire. Eravamo tutte
stanche al punto che dopo pochissimo tempo ci addormentammo.
Nel buio della stanza, a notte
inoltrata sentimmo un po' di movimenti tra le ragazze ed essendo
tutte nella stessa stanza, non si poteva evitare di sentire. Io
dormivo nel letto sopra alla mia collega Federica, la quale sentiva
un via vai di persone da un letto all'altro. Poco dopo il silenzio,
così prese anche dalla stanchezza della giornata, ci riaddormentammo
nuovamente fino alla sveglia del mattino successivo.
La seconda giornata prevedeva
un'escursione in comitiva nei sentieri attorno al lago con pranzo al
sacco. Dopo una doccia e la colazione, mentre stavamo per partire,
una ragazza dimenticò il sacchetto col pranzo nella stanza, così
mentre nel frattempo il gruppo inizio a camminare, aspettai la
ragazza mentre andava a prendersi il pranzo.
"Prof, le lascio un attimo le mie
cose qui, torno subito!" mi disse. Nel frattempo che era
all'intrno della stanza le arrivò un messaggio sul cellulare. Non
era affar mio vedere chi fosse ed il contenuto del messaggio, ma la
curiosità è donna ed io... non potevo resistere nel vedere che
genere di messaggi si scambiassero le ragazze della sua età. Magari
poteva essere il fidanzato, oppure un'amica, o i genitori che
chiedevano come stava. Mah... lessi il messaggio e proveniva da una
sua compagna di classe, Monia. Scriveva: "Abbiamo sorteggiato,
stanotte tocca a te".
Tocca a te cosa? Cos'era il trambusto
della notte passata? Mi sorgevano mille dubbi... che siano
semplicemente uscite fuori di nascosto? Oppure a fumarsi una
sigaretta in compagnia?Uhm... non mi era chiara questa cosa...
Decisi di non dir nulla alla ragazza e
di ignorare questa cosa, ma dovevo avvertire la mia collega Federica.
Erano tutte ragazze sotto la nostra responsabilità e non volevo
succedesse nulla di spiacevole a nessuna di loro.
Raggiungemmo il gruppo e strada facendo
parlai a bassa voce con la mia collega di quanto avevo appreso. Anche
lei aveva gli stessi miei pensieri, così decidemmo di sorvegliare
meglio la cosa nella notte a venire. Durante la giornata le ragazze
non diedero alcun segno di nascondere qualcosa, erano tranquille come
sempre. Ma quella Monia... durante l'ultimo anno ha sempre dimostrato
di essere intelligente, ma anche molto furba. Sentivo che nascondeva
qualcosa... ma cosa?
Tornate a casa alla sera, dopo una
lunga passeggiata, lasciammo le ragazze farsi la doccia per prime,
poi andammo io e Federica, anche per avere un po' piu' di privacy
(dopo ormai esserci già viste nude) dalle studentesse.
La sera organizzammo una grigliata
fuori dal nostro agriturismo e cenare alla luce del falò fu
veramente molto bello.
Tutte in cerchio ci raccontammo il
riassunto dell'anno scolastico, spettegolammo su colleghi ed altre
attività della scuola, in modo molto tranquillo e sereno, come
fossimo tutte amiche da una vita.
Arrivò l'ora di dormire ed una volta
data la buonanotte a tutti e spente le luci, io e la collega Federica
stammo con le orecchie pronte a captare strani movimenti per capire
cosa poteva succedere quella notte. Dopo circa un'oretta, sentimmo
alcune ragazze che si muovevano nella stanza, e che pian piano si
avvicinavano tutte in un'unica direzione: quella di Pamela, la
ragazza che aveva ricevuto il messaggio. Io e Federica decidemmo di
scendere dal letto silenziosamente ed avvicinarci un po', al buio,
per capire cosa stava succedendo.
Piu' ci avvicinavamo al letto, più
sentimmo ansimare, piccoli gemiti ma non capivamo cosa stesse
succedendo. Non volemmo accendere la luce perchè non volevamo
eventualmente disturbare le altre ragazze che dormivano e perchè
comunque poteva essere semplicemente una bravata di 19enni che
festeggiavano la loro maturità in qualche modo.
Tornammo così a tastoni ai nostri
letti e dopo circa mezz'ora, tutto taque.
La mattina seguente al risveglio ogni
ragazza si trovava nel proprio letto, sembrava che nulla di strano
fosse successo. Dopo esserci preparate, andammo in cucina per la
colazione dove le altre ragazze ci aspettavano, guardandoci con aria
interrogativa. Mania e Pamela sedevano vicine e stavano parlandosi a
voce bassa per non farsi sentire.
Ad un certo punto, Pamela mi si
avvicinò e silenziosamente mi chiese: "che taglia porta secondo
le la prof. Federica?". Io arrossii e non sapevo che
rispondere... ma soprattutto le chiesi "ma che domando sono
queste? Non ti sembra di chiedere cose molto personali?"
La ragazza rise, poi disse "beh,
visto che ormai le nostre tette si conoscono, perchè non
approfondire il discorso?"
Rimasi di sasso... presi così questa
ragazza da parte, uscimmo un attimo e le chiesi chiaro e tondo cosa
sia successo la notte prima. Lei con un po' di timidezza e paura
cercò di spiegare: "... è una specie di gioco che ci siamo
inventate... sorteggiamo una di noi ed alla notte facciamo visita nel
suo letto..."
"E poi" le chiesi.
"...e poi.. poi nulla, si fanno
due chiacchere..." rispose. Non potevo dirle che avevo sentito
rumori di una donna che godeva sessualmente, perchè era troppo
esplicito.
Per il momento l'argomento era chiuso,
ma avevo mille pensieri per la testa.
La notte seguente, nel pieno della
notte, sentii ancora muoversi delle ragazze, ma stavolta mi
sembravano piu' "vicine". Visto il caldo, molte di loro
dormivano solamente con gli slip o al massimo una canottiera, come di
conseguenza anche io e la mia collega.
Ed erano proprio da lei che stavano
agendo quella notte... sentii rumori come di bacetti, poi poco dopo
sentii che piu' persone erano presenti nelle vicinanze del letto di
Federica, poi iniziai a sentir ansimare... Era la mia collega...
stavolta, riconoscevo il tono della sua voce...
Non sapevo cosa stesse succedendo
esattamente, ma sapevo che lei era sotto di me ed in qualche modo
stava godendo e questo, non so come, mi eccitava...
Pensavo ai suoi seni nudi quando
eravamo in topless sulla spiaggia, al suo corpo quando facevamo la
doccia... ed ora pensavo a cosa stesse facendo mentre godeva
dolcemente, con un filo di voce per non disturbare.
Iniziai ad accarezzrmi un capezzolo, e
piu' sentivo la mia collega gemere, più lo strizzavo. Ma quando
sentii il suo piacere crescere e piuù voci attorno al nostro letto,
abbi l'istinto di accarezzare il mio sesso, lentamente, fino a che
non raggiunsi l'orgasmo, pensando al suo piacere, pensando a quello
che mi da mio marito quando facciamo l'amore e che in quel momento lo
avrei voluto tutto dentro di me, senza pudore, davanti a tutte le
ragazze.
Il mio dito affondava, mentre il
pensiero di mio marito cresceva, ma nello stesso tempo immaginavo
anche le dita di Federica che entravano dentro di me per darmi
piacere. Non sapevo cosa stava accadendo, cosa stavo pensando mente
mi toccavo da sola, pensando che li al buoi ero nuda davanti a tante
altre ragazze che potenzialmente mi avrebbero potuto vedere o
sentire.
Caddi poi in un sonno profondo e rimasi
instupidita per quel che avevo fatto.
La mattina seguente Federica del io al
risveglio ci guardammo negli occhi, quasi come a parlarci senza aprir
bocca. Sapevamo entrambe che qualcosa era successo, ma non volevamo
crederlo, come fosse un segreto.
Nessun commento:
Posta un commento
Ogni commento è ben accetto, ma verrà moderato per evitare materiale offensivo o non conforme.